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Rinascimento italiano

Asolo (Castello di Caterina Cornaro)

Asolo

Asolo (Castello di Caterina Cornaro)

Aggrappata alle sue colline tra la pianura veneta e i contrafforti delle Prealpi, Asolo passa per una delle più dolci città d'Italia, quella che è stata soprannominata la «città dai cento orizzonti» per le sue vedute di continuo rinnovate sulle valli e sui vigneti. Alla cerniera tra il XV e il XVI secolo, questo nido di pietra rosa e di arcate avrebbe conosciuto la sua ora di gloria: Venezia vi insediò Caterina Cornaro, patrizia divenuta regina di Cipro e poi costretta ad abdicare, e la sua piccola corte si sarebbe mutata in un raffinato focolare di umanesimo e di musica. È qui, si dice, che Pietro Bembo ambientò i suoi dialoghi sull'amore, e che Asolo prestò il proprio nome all'arte stessa dell'ozio contemplativo. Sotto la patina medievale delle sue mura, lo strato che qui ci interessa è proprio quello: la dolcezza di vivere asolana, tra lettere, giardini e orizzonti.

Caterina Cornaro, regina di Cipro ad Asolo

Discendente da una delle grandi famiglie patrizie di Venezia, i Corner (Cornaro), Caterina avrebbe sposato Giacomo II di Lusignano, re di Cipro, divenendo così regina di questa isola strategica del Mediterraneo orientale. Vedova assai presto, madre di un figlio anch'egli scomparso, si sarebbe trovata al centro delle ambizioni veneziane su Cipro: la Repubblica, di cui era ufficialmente «figlia adottiva», l'avrebbe progressivamente condotta a cedere il proprio regno a Venezia, e poi ad abdicare, intorno al 1489.

In compenso della corona perduta, la Serenissima le avrebbe assegnato in feudo la signoria di Asolo, dove ella avrebbe tenuto corte fino al 1509 circa, prima che i turbamenti della guerra della lega di Cambrai la riconducessero a Venezia, dove morì. Nel corso di questi due decenni, Caterina avrebbe mantenuto ad Asolo una piccola corte elegante, che intrecciava dame, letterati e musici: pur non essendo un grande principato, questo microcosmo sarebbe rimasto nella memoria come un modello di vita cortese raffinata, alla misura intima di una regina senza regno.

Il Castello/Rocca e la città

La residenza di Caterina sarebbe stata il Castello di Asolo, complesso fortificato di origine medievale che risale, nel suo nucleo, ben prima del Rinascimento. È questa dimora che la regina avrebbe adattata e animata; ne sussisterebbe in particolare una torre, a lungo legata alla memoria della sua corte e a usi più tardi. Più in alto, a coronare il crinale, la Rocca — possente cinta fortificata — domina tuttora la città e la campagna circostante, vegliando sui tetti e sui vicoli in pendio.

Asolo si dispiega infatti sulle sue colline, cinta da resti di mura, intessuta di arcate, di fontane e di piccoli palazzi. Il rilievo vi moltiplica i punti di vista, donde il soprannome di città «dai cento orizzonti»: ogni vicolo, ogni terrazza si aprirebbe su un diverso lembo di paesaggio. Questa stessa topografia, tra Rocca e valli, avrebbe alimentato la fama di un luogo propizio alla passeggiata contemplativa.

Gli Asolani del Bembo e l'umanesimo asolano

È ad Asolo che il veneziano Pietro Bembo, uno dei grandi umanisti e teorici della lingua italiana, avrebbe collocato lo scenario dei suoi Gli Asolani, dialoghi pubblicati nel 1505. L'opera mette in scena, nella cornice di una festa di corte che evoca l'entourage di Caterina Cornaro, una conversazione raffinata sulla natura dell'amore, che culmina in una concezione platonica e spirituale del sentimento amoroso.

Il successo del libro avrebbe durevolmente associato il nome di Asolo a questo ideale di eleganza letterata. Si racconta volentieri che il verbo italiano asolare — indugiare, oziare senza meta precisa, gustare l'ozio — deriverebbe dal nome della città e da quell'atmosfera di dolce oziosità coltivata. Al di là dell'aneddoto linguistico, la corte asolana avrebbe così incarnato un versante dell'umanesimo veneziano: non l'erudizione austera, ma l'arte di vivere, la conversazione, la poesia e la musica considerate compimenti in sé.

Il patrimonio artistico: il Duomo e le sue opere

Il cuore religioso della città, il Duomo (cattedrale di Santa Maria Assunta), conserverebbe diverse opere che testimoniano l'irradiazione artistica del Veneto rinascimentale. Vi si segnala in particolare un'Assunzione attribuita a Lorenzo Lotto, pittore singolare e viaggiatore la cui maniera inquieta e luminosa segnò la regione. Il santuario ospiterebbe altri dipinti di scuola veneziana; la presenza eventuale di un'opera legata a Jacopo da Bassano o alla sua bottega merita di essere evocata con prudenza, restando le attribuzioni questione da specialisti.

Occorre infine ricordare, come strato posteriore e distinto dallo strato rinascimentale, che Asolo divenne nel XIX e XX secolo un luogo-rifugio di figure celebri: la grande tragica Eleonora Duse, che vi riposa, o la viaggiatrice e scrittrice Freya Stark vi si affezionarono. Queste memorie, assai più tarde, prolungano a loro modo la fama di un luogo votato alla bellezza e al ritiro scelto.

Portata

Asolo offre il modello ridotto, quasi perfetto, della piccola corte rinascimentale: non la potenza di una capitale, ma l'intensità di un cerchio raffinato dove si incrociano una regina senza trono, un grande umanista e l'ideale di un'esistenza votata alle lettere e alla bellezza. Radicata nella terraferma veneziana, questa corte illustra un umanesimo meno libresco che sensibile, volto all'arte di vivere. Dalla città dai cento orizzonti promana così un mito duraturo: quello della dolcezza di vivere, dove l'ozio contemplativo diventa quasi un'arte — e dove un nome di città è finito per entrare nella lingua.

Cosa vedere assolutamente

  • Il Castello di Caterina Cornaro, residenza della regina e cuore della sua corte, con la sua torre carica di memoria
  • La Rocca e i resti di mura che coronano il crinale, sentinelle di pietra sulla città
  • Il legame letterario con Pietro Bembo e i suoi Gli Asolani, nati dall'atmosfera asolana
  • Il Duomo (Santa Maria Assunta) e la sua Assunzione attribuita a Lorenzo Lotto
  • I panorami della città «dai cento orizzonti», di arcata in terrazza
  • La memoria viva della corte rinascimentale, tra lettere, musica e dolcezza di vivere

Informazioni pratiche

Asolo si trova in Veneto, a nord-ovest di Treviso, città di colline che si percorre a piedi per i suoi vicoli in pendio. Il Castello, la Rocca e il Duomo si visitano secondo modalità e orari suscettibili di variare con le stagioni; si raccomanda di verificare presso le fonti ufficiali (comune di Asolo, uffici del turismo, istituzioni culturali) prima di qualsiasi spostamento. Non è qui indicato alcun prezzo né orario, così da evitare ogni informazione errata.

Quiz

1. Quale grande dama tenne una raffinata corte rinascimentale ad Asolo?

  • Isabella d'Este, marchesa di Mantova
  • Caterina Cornaro, regina di Cipro
  • Lucrezia Borgia, duchessa di Ferrara

2. Quale scrittore umanista ambientò il suo dialogo Gli Asolani ad Asolo?

  • Pietro Bembo
  • Baldassarre Castiglione
  • Ludovico Ariosto

3. Di quale regno fu regina Caterina Cornaro prima di ricevere Asolo?

  • Napoli
  • Sicilia
  • Cipro