HitsMap

Giardini del Rinascimento

Casino del Bufalo

Rome

Casino del Bufalo

Un padiglione da giardino nella Roma del Rinascimento

Il Casino del Bufalo è un piccolo edificio di delizia — un "casino", ovvero un padiglione da giardino — legato alla famiglia romana dei del Bufalo, nel rione Trevi, nelle immediate vicinanze dell'attuale fontana di Trevi e del largo del Nazareno. Questo tipo di costruzione risponde a una pratica caratteristica della Roma del Cinquecento: le grandi famiglie allestivano, a margine della residenza principale, giardini ornati in cui si coltivavano il gusto dell'antico, la conversazione erudita e l'ozio aristocratico. Il casino, spesso modesto nelle dimensioni, vi svolgeva il ruolo di cornice per l'affresco profano, i giochi d'acqua e la collezione.

La datazione comunemente proposta per la sua decorazione dipinta si aggira intorno al 1525, periodo in cui Roma conosce un'intensa attività di decorazione ad affresco prima del trauma del Sacco del 1527. Conviene tuttavia mantenere prudenza su questa cronologia, che resta da confermare, così come sulle circostanze esatte della committenza e sulla lunga storia della proprietà in seno alla famiglia del Bufalo. L'edificio così come ci è pervenuto è stato profondamente rimaneggiato nel corso dei secoli, e il tessuto urbano denso di questo settore di Roma — sconvolto in particolare dalle trasformazioni successive — rende delicata la valutazione del suo stato originario.

La fama del luogo non risiede nella sua architettura, rimasta semplice, ma nella sua decorazione dipinta, che ne ha fatto assai presto una tappa nella storia dell'affresco di villa e di casino romani. È a questo titolo che il Casino del Bufalo merita di essere ricordato: come il supporto, oggi in gran parte perduto, di un momento decisivo della pittura murale profana all'antica.

Gli affreschi di Polidoro da Caravaggio

La decorazione del Casino del Bufalo è attribuita a Polidoro da Caravaggio (Polidoro Caldara, detto da Caravaggio dalla sua città d'origine in Lombardia), uno dei pittori più originali usciti dalla bottega di Raffaello. Polidoro si costruì una reputazione, negli anni Venti del Cinquecento, con le sue facciate dipinte a grisaille che imitavano il rilievo antico, in cui dispiegava fregi, scene istoriate e motivi all'antica con una notevole virtuosità grafica. Queste facciate, assai numerose nella Roma dell'epoca, sono quasi tutte scomparse, il che conferisce agli insiemi superstiti o documentati un valore documentario eccezionale.

Al Casino del Bufalo, Polidoro avrebbe realizzato una decorazione di facciata e di giardino che combinava storie mitologiche e paesaggi. Si cita in particolare una Storia di Perseo, soggetto emblematico della sua arte narrativa, in cui il pittore poteva dispiegare gli episodi dell'eroe in un registro insieme erudito e animato. I paesaggi, ambito in cui Polidoro fu un precursore riconosciuto, figuravano tra gli elementi più ammirati dell'insieme. Occorre tuttavia trattare con prudenza l'attribuzione precisa di ciascuna scena e l'identificazione esatta dei soggetti: lo stato frammentario dell'insieme, i restauri e le copie antiche complicano la ricostruzione del programma originario, e diversi punti restano dibattuti dalla critica. Presenteremo dunque questi elementi al condizionale.

Questa decorazione è stata gravemente danneggiata nel corso del tempo. L'esposizione degli affreschi alle intemperie — sorte comune delle facciate dipinte romane —, le trasformazioni dell'edificio e del suo ambiente hanno comportato perdite considerevoli. Una parte di ciò che sopravviveva è stata staccata, e alcuni frammenti sono oggi conservati al Museo di Roma, allestito a Palazzo Braschi. Questi resti, insieme ai disegni preparatori, alle copie e alle incisioni antiche che riproducevano le composizioni di Polidoro, costituiscono l'essenziale di ciò che si può ancora avvicinare dell'opera. L'attuale ubicazione precisa, lo stato di conservazione e le modalità di presentazione di questi frammenti restano da verificare direttamente presso il museo, poiché l'allestimento museografico può essere mutato.

L'interesse del Casino del Bufalo è dunque anzitutto storico e documentario. Esso testimonia una maniera — quella dell'affresco profano all'antica degli anni Venti del Cinquecento — la cui intrinseca fragilità ha cancellato la maggior parte degli esempi. Comprendere questo luogo significa rappresentarsi una Roma in cui i muri dei giardini patrizi raccontavano le favole antiche a monocromo, e misurare quanto Polidoro, sulla scia di Raffaello ma con una voce propria, abbia contribuito a definire un linguaggio visivo di cui oggi non sopravvivono che frammenti.

Cosa vedere assolutamente

  • Il sito stesso, nel rione Trevi, a pochi passi dalla fontana di Trevi e dal largo del Nazareno: un punto di riferimento per immaginare i giardini patrizi della Roma rinascimentale.
  • I frammenti di affreschi attribuiti a Polidoro da Caravaggio conservati al Museo di Roma (Palazzo Braschi), unici resti diretti della decorazione.
  • Il tema mitologico, in particolare la Storia di Perseo (da confermare scena per scena), tipico dell'arte narrativa di Polidoro.
  • I paesaggi, ambito in cui Polidoro fu un precursore, elementi un tempo tra i più ammirati dell'insieme.
  • Con l'immaginazione e attraverso le copie antiche: la tecnica della facciata dipinta all'antica, oggi quasi interamente scomparsa a Roma.

Informazioni pratiche

Il Casino del Bufalo si trova nel rione Trevi, nelle immediate vicinanze della fontana di Trevi e del largo del Nazareno, in pieno centro storico di Roma. Il luogo è frammentario e la sua decorazione non è più visibile in situ nel suo stato originario. Per avvicinarsi all'opera di Polidoro conviene piuttosto recarsi al Museo di Roma, a Palazzo Braschi (piazza Navona / piazza San Pantaleo), dove sono conservati alcuni frammenti staccati. Gli orari, le tariffe e le condizioni di accesso del museo, così come l'effettiva presentazione dei frammenti, sono da verificare presso l'istituzione prima di qualsiasi visita: non sono indicati qui per non fornire informazioni errate.

Quiz

  1. A quale famiglia romana è legato il Casino del Bufalo?
  • La famiglia Farnese
  • La famiglia del Bufalo
  • La famiglia Barberini
  1. Quale pittore è ritenuto autore della decorazione ad affresco del casino?
  • Polidoro da Caravaggio
  • Il Caravaggio (Michelangelo Merisi)
  • Giulio Romano
  1. Dove si possono vedere oggi alcuni frammenti di questi affreschi?
  • Alla Galleria Borghese
  • Al Museo di Roma, Palazzo Braschi
  • Ai Musei Vaticani